Perché i pedaggi in Sicilia sarebbero uno scempio

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È notorio che io sia di destra, e abbia sempre votato a destra. Prima del Governo nazionale però, viene la prosperità della mia terra, la Sicilia. Ecco il perché di questo post.

Con il Decreto-Legge n. 78 del 31 maggio 2010, "Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica", al capitolo IV, articolo 14, Pedaggiamento rete autostradale A.N.A.S. e canoni di concessione, si apre in prospettiva un periodo nero per la Sicilia.

La manovra economico-finanziaria di cui sopra, infatti, introduce in Sicilia il pagamento del pedaggio su tutte le autostrade (sono tutte infatti gestite da A.N.A.S.). Peccato che, in Sicilia, le autostrade fossero finora praticamente gli unici assi di trasporto all'interno dell'isola. E, sebbene non siano particolarmente curate (cantieri decennali, mancanza delle corsie d'emergenza in alcuni tratti, mancanza di servizi in altri, ...), né riescano a collegare tutti i punti dell'isola (tutta la costa meridionale è "scoperta"), noi Siciliani ci siamo sempre accontentati.

I lettori del nord storceranno il naso: loro pagano il pedaggio da sempre. Certo: se avessimo anche noi vie di trasporto alternative (strade statali, linee ferrate) adeguate, penso che chiunque pagherebbe per il privilegio di avere la propria auto a disposizione nel luogo di destinazione.

Analizziamo però le vie alternative che andrebbero a sostituire alcune delle attuali autostrade (i.e. quelle che conosco e che ho percorso più spesso).

Autostrada A19 - Palermo-Catania

È il principale asse di collegamento Est-Ovest dell'isola. Lunga circa 192km, presenta 4 aree di servizio in direzione Catania, e 3 in direzione Palermo. Da anni, uno dei viadotti del tratto Palermo-Caltanissetta è ridotto ad una sola corsia (e non si vedono lavori in corso). L'alternativa su rotaia non è confortante: 3 o 4 ore, se si evitano i tragitti fantasiosi proposti da Trenitalia, tipo quello passante per Messina Centrale (5 o 6 ore). L'alternativa su gomma è anche peggio: èrappresentata dalla Strada statale 121 Catanese, lunga più di 250km, che si snoda nell'entroterra siculo aggirando le varie colline. Secondo Wikipedia, prima dell'inaugurazione dell'A19, la tratta Palermo-Catania necessitava di 7 ore, a causa della tortuosità della strada statale.

Autostrada A29 - Palermo-Mazara del Vallo

Per andare dalla mia città, Mazara del Vallo, al capoluogo di regione, Palermo, esiste l'autostrada A29, lunga circa 115km. Manca di stazioni di rifornimento e di servizio lungo tutto il tratto, ma viene usata quotidianamente da pendolari -- lavoratori e studenti, con mezzi propri o autobus di linea -- che altrimenti impiegherebbero 2 ore e 43 minuti con il treno fino a Palermo Notarbartolo (unico binario, non elettrificato, con tratte in cui la velocità tocca i 60 km/h, e in cui raramente si raggiungono i 100km/h. Come dite? FrecciaRossa?).

L'alternativa non-autostradale è costituita da

  • Strada Statale 115 Sud-Occidentale Sicula, attraversando i centri abitati di Campobello di Mazara e Castelvetrano;
  • Strada Statale 119 di Gibellina, 58km di curve tra le montagne e le campagne dell'entroterra siculo, fino ad Alcamo;
  • Strada statale 624 Palermo-Sciacca, dallo svincolo di Alcamo fino a Palermo.

Conclusioni

Sicuramente questa è un'analisi incompleta, ma spero dia l'idea dei problemi derivanti dall'applicazione del pedaggio sulle nostre autostrade, senza la presenza di valide alternative.

Già ci muoviamo poco dai nostri paeselli, rischiamo di restare fermi del tutto. Cosa possiamo fare? Dire **NO** ai pedaggi in Sicilia.

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